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Via Roma 43 Lido di Camaiore Lucca Toscana
55043 Lucca - Italy
Tel 0039. 0584. 66103 Fax 0584.66104
Email: info@clubipini.com
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Tour Bicicletta della Versilia Viareggio/Massarosa/
Adatto a Tutti
Difficoltà: FACILE
Quasi esclusivamente pianeggiante ed adatto a tutti.
L'unico tratto in salita è una strada sterrata di circa 700 mt. che
dal paese di Stiava, luogo di partenza, porta all'Agriturismo Campo
Romano.
Si tratta di un percorso misto, composto da alcuni tratti di strada
asfaltata e molti altri di strada sterrata carrozzabile.
Svolgimento: la prima parte si svolge
attraversando la palude di Massarosa, zona lacustre dove è possibile
incontrare aironi, aironi cenerini, cavalieri d'Italia e vedere le
coltivazioni e la vegetazione di queste zone.
Da qui, passando per un breve tratto attraverso la città di Viareggio,
ci sposteremo nella pineta percorrendo questa parte di itinerario
immersi nella tipica vegetazione mediterranea caratterizzata da pini
alti oltre 10 mt.
Usciti dalla pineta ci troveremo tra le dune di sabbia della spiaggia di
levante che percorreremo fino ad arrivare al porticciolo di Viareggio.
Visiteremo la zona dove sono ancorati i pescherecci dove potremo vedere
i pescatori all'opera intenti alla cucitura delle reti e nei vari
lavori.
Dopo questa visita attraverseremo un'altra parte di pineta per
trasferirci di nuovo nella zona umida del Lago di Massaciuccoli e
percorreremo una stradina lungo uno dei tanti canali.
Arrivati al paese di Stiava risaliremo un breve tratto di strada
sterrata che ci porterà al punto di partenza.
Possibilità di cena c/o un locale tipico della zona con specialità di
pesci di acqua dolce,immersi nello scenario naturale del parco.
Versilia Pisa (50/70km)
Difficolta: Media
E' un percorso che abbraccia quasi per intero il cuore dei monti pisani,
di facile percorrenza anche se la lunghezza ed il dislivello da superare
richiedono un minimo di allenamento.
LUOGO DI PARTENZA/ARRIVO: Caprona (PI)
LUNGHEZZA: Km 35
DISLIVELLO TOTALE: mt 1000
TEMPO DI PERCORRENZA: ore 4 (pause foto comprese)
GRADO DI DIFFICOLTA': medio
CARTOGRAFIA: edizioni multigraphic FI 1:25000 (Monti Pisani e Colline
Livornesi)
DESCRIZIONE
Partiamo da CAPRONA facilmente raggiungibile dall'uscita Navacchio (PI)
della superstrada FI-PI-LI.
Da Caprona in direzione Calci, al primo incrocio seguiamo la strada
principale del lungomonte pisano direzione Agnano, Asciano, San Giuliano
Terme.
Una volta superata la Gabella (frazione di Calci) e giunti allo svincolo
per Agnano (circa 1 Km da Caprona), girare a dx ( Via XXV Aprile),
inizia una leggera salita (strada ancora asfaltata) per 700 metri.
Giunti ad un incrocio facilmente riconoscibile da una fontanella
centrale lasciare la strada principale che prosegue a dx e iniziare la
parte sterrata del percorso (via belvedere) a sx.
Attraversare un uliveto, superare la sbarra e dopo
circa km 2.5 tenere la ds.
Proseguendo l'ascesa si può già iniziare ad ammirare il
paesaggio della pianura Pisana che il fiume Arno con la sua forma
snodata e asimmetrica accompagna fino alle acque del mar Tirreno.
Al km 4,5 circa si arriva ad un incrocio
caratterizzato da una pietraia ( età glaciale) e da una staccionata
sulla dx.
Proseguire dritto (non in discesa); Qui il percorso
dopo poche centinaia di metri diventa un suggestivo singletrack che si
snoda tra i pini centenari della macchia mediterranea.
Finito il singletrack al km 6.5 circa ci immette a sx
(in salita) sul sentiero 017 e dopo 20 mt mantenere la sx imboccando lo
016 fino a campo di croce (un piazzale caratterizzato da un crocevia di
6 sentieri).
Proseguire dritto (sentiero 07) verso Santallago,
un'altopiano che fa di un'area attrezzata una suggestiva zona dove
meditare un riposo accompagnato da un panino ed una birra acquistati in
luogo (solo sab-dom).
Dopo esserci riposati riprendiamo il nostro percorso
e mantenendo la dx prendere la strada sterrata prima e dopo asfaltata in
direzione (leggera salita ancora) fino all'incrocio della
bisantola o Colle di Calci.
Siamo giunti al punto più alto e quindi più
panoramico del percorso; lungo la stradina asfaltata, ci possiamo
fermare e a sx da una roccia che sporge che fa da terrazza naturale,
ammirare tutta la vallata di Calci.
Arrivati al prossimo incrocio (Colle di Prato di
Calci) imbocchiamo a sx la strada sterrata (sentieri 029 e 026) in
discesa. Questa strada aggira a sx il monte serra.
Prima di arrivare all'imbocco della strada asfaltata
(che sale da Buti); subito dopo una zona caratterizzata da staccionate,
ponticelli e gradini in legno, sulla dx possiamo riempire le borracce
con l'acqua fresca e limpida della zona.
Si prosegue a dx (in leggera salita) sulla strada
asfaltata per 1.3 Km; fino a giungere all'incrocio Prato Ceragiola o del
Sacrario dove prendiamo a sx una strada sterrata che attraverseremo tutto
il crinale del versante est dei monti pisani (sentiero 00). Al primo
incrocio (Passo di Prato a Giovo) manteniamo la dx, mentre al secondo
(Prato dell'Acqua) imboccare il sentiero a sx in leggera salita fino a
giungere alla croce di legno posta sul Sasso della Dolorosa e quindi
alla Lombardona.
Qui possiamo ammirare a sx tutta la piana dell'Arno
mentre a dx in primo piano il monte della Verruca nostra prossima meta.
Scendiamo con molta attenzione la discesa della
Lombardona che con la sua pendenza può mettere in difficoltà i bikers
meno esperti.
Finita la discesona incrociamo la strada sterrata
(sentiero 023) che sale da Vicopisano e girando a dx ci porterà in un
piazzale sotto la Rocca della Verruca e l'incrocio da dx con la sterrata
(sentiero 03) che sale da Montemagno. Proseguiamo dritti (lungo il
sentiero 03) facendo l'ultimo strappo di circa 200 mt e aggiriamo la
Verruca da dx in direzione Caprona.
Durante la discesa, possiamo notare delle vecchie statue probabilmente
portate dalla Rocca che sovrasta il monte Verruca. La fortezza
risale al XV sec. Al tempo delle guerra tra Pisani e Fiorentini. Si
consiglia di visitarla ma facendo molta attenzione per via del
decadimento della struttura stessa.
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Continuare la discesa (a tratti molto
sconnessa) fino alla vecchia Torre di Caprona e quindi al
punto di arrivo/partenza.
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Toscana in Bicicletta Mountain Bike in Toscana
Versilia-Camaiore
Difficoltà:ELEVATA
Un itinerario piuttosto tecnico, che richiede
destrezza ed equilibrio, oppure la pazienza di scendere e procedere con
la bici al fianco o in spalla nei punti più critici. Il divertimento
comunque non manca, anche se occorre prestare attenzione a qualche salto
roccioso pericoloso.
Luogo di partenza: Pieve a Elici (LU) 171 metri slm
Lunghezza: km 28.95
Dislivello: 885 metri
Quota massima raggiunta: 503 metri slm
Tempo di percorrenza: 3 ore
Grado di difficoltà: impegnativo a causa dei numerosi saliscendi
e dei tratti tecnici
Cartografia: Cartina dei percorsi escursionistici del Comune di
Massarosa, cartine IGM 1:25.000
Informazioni: Arrampibike Mtb Extreme (escursioni guidate nel
territorio), piazza V. Veneto 1, 55054 Massarosa (LU), Luca & 3476
250 741, Gianluca tel. 3475 791 723, www.arrampibike.it, info@arrampibike.it
Ufficio Turismo Comune di Massarosa, tel. 058 493 296, fax 0584 979 254.
APT Versilia, tel. 0584 962 233, fax 058 447 336. Ente Parco Regionale
Migliarino San Rossore Massaciuccoli (LU), tel. 050 525 211, fax 050 533
650.
Il percorso Versilia
Un itinerario piuttosto tecnico, che richiede destrezza ed equilibrio,
oppure la pazienza di scendere e procedere con la bici al fianco o in
spalla nei punti più critici. Il divertimento comunque non manca, anche
se occorre prestare attenzione a qualche salto roccioso pericoloso. La
partenza dell'itinerario avviene davanti alla chiesa di San
Pantaleone, dove vi sono buone possibilità di parcheggiare e dove si
trova anche un'utile fontanella. Imboccata in blanda salita, con bella
vista sulla chiesa di Montigiano, l'asfaltata provinciale in direzione
di Monte Pitoro, raggiungiamo in breve questa località dopo aver
proseguito dritto in un incrocio, per Lucca e Camaiore. Lasciate alle
spalle le poche case, al km 1.81 abbandoniamo la principale per
imboccare a sinistra la via dei Boschetti (ippovia), sempre asfaltata,
che, dopo una breve discesa, inizia a salire. Incontrata subito una
prima biforcazione (km 1.93), teniamo il ramo di sinistra che picchia in
netta salita, sempre allo scoperto fra vigneti, e raggiunto quindi un
crocicchio vicino a una casa, facciamo attenzione a girare a sinistra,
seguendo sempre le indicazioni dell 'ippovia (km 2.09), per una salita
davvero ripida. Diminuita leggermente la pendenza, quando il fondo
diviene sterrato, a una nuova biforcazione, teniamo il più importante
ramo di destra che affronta una rampa micidiale, mitigata solo dalla
vegetazione che ci protegge. Dopo aver attraversato un gruppetto di
case, arriviamo a un bivio (km 2.74), vicino a una casa, dove teniamo il
ramo di destra che scende brevemente, per poi riprendere a salire.
In località Capanne (km 2.89)
Raggiunto un culmine, sbuchiamo, nei pressi di un capitello, in località
Capanne (km 2.89), su di una strada asfaltata che seguiamo a destra in
falsopiano. Attraversato quindi un gruppetto di vecchie e nuove case,
scendiamo fino a un quadrivio, nei pressi di un capitello alla Madonna
(km 3.12), dove, scartata la strada di sinistra che scenderebbe e quella
di destra che salirebbe, ne imbocchiamo una sterrata che si stacca
subito sulla sinistra di quella dritta davanti a noi. Questa, a sua
volta, si biforca subito e noi terremo il ramo di sinistra, denominato
Le Voltoline a causa dei numerosi tornantini che incontreremo, che
scende immergendosi nella fitta vegetazione. Dopo otto tornanti
arriviamo infine, al km 4.02, su di una strada sterrata più importante
che imbocchiamo a sinistra, ancora in discesa. Davanti a noi possiamo
intravedere la villa La Padula, dove abitava Giorgio Gaber. Lasciata
quindi a destra una cementata, arriviamo subito dopo sull'asfaltata
via di Montemagno (km 4.36), che seguiamo a sinistra per breve tratto,
fino alle prime case di Montemagno, dove la abbandoniamo per seguire a
destra le indicazioni per Frascalino e riprendere a salire con
decisione.
A Nocchi e poi a Camaiore
Alternando, sempre su asfalto, rampe a tratti in piano, attraversiamo,
proseguendo dritto, un largo spiazzo (km 5.81), incontrando subito una
biforcazione dove continuiamo ancora dritto, in ripida salita, lasciando
a sinistra una secondaria che scenderebbe a Nocchi e poi a Camaiore. Nei
punti in cui la vegetazione si dirada si aprono sulla destra ampi scorci
fino al mare. Tenuto quindi, in un trivio al km 6.19, il ramo di
sinistra (fienile di riferimento), un'ultima rampa su asfalto ci porta
fra le case di Frascalino dove (km 6.33), seguendo i segnavia
bianco-rossi, proseguiamo dritto in decisa salita, su mulattiera
abbastanza rovinata. Alla fine di una rampa (km 6.52), a una
biforcazione scegliamo la strada principale leggermente a sinistra
(segnavia bianco/rosso), lasciando a destra una secondaria e, dopo un
rilassante tratto pianeggiante sotto agli alberi, alternato da una
rampa, arriviamo a una nuova biforcazione (km 7.14), dove teniamo il
ramo di sinistra (capitello) che si biforca a sua volta; qui scegliamo
la destra, imboccando un sentiero, con segnavia bianco-rossi, che
procede all'inizio in salita in costa e poi in saliscendi.
Giunti al km 8.29 a Gombitelli
Tenendo quindi sempre la traccia principale, superato in discesa un
salto roccioso, sbuchiamo su di una sterrata che seguita a destra,
raggiunge a vista, in località Villa Puosi (km 7.71), l'asfalto, che
imbocchiamo a sinistra riprendendo a salire. Giunti al km 8.29 a
Gombitelli, lasciata a destra la strada che si infilerebbe tra le case,
continuiamo a sinistra sulla via Perluccese, sempre in salita, fino al
km 9.08, dove dobbiamo prestare la massima attenzione ad abbandonare
l'asfalto, per seguire un sentiero che si stacca a sinistra, scendendo
fra felci, in un bosco di aghifoglie (per riferimento, da destra ne
proverrebbe un altro). A una biforcazione seguiamo il ramo di sinistra,
che raggiunge a vista un'area attrezzata con tavolini (km 9.22), dove
compiamo un netto tornante sinistrorso su sentiero, immergendoci in una
valletta a fitta vegetazione che scende in direzione nord (più avanti
frecce arancio). Dopo un tratto piuttosto tecnico, con alcuni salti,
superiamo un ponte in pietra per proseguire poi in accentuato
saliscendi, con diversi tratti da superare a piedi da parte dei meno
abili.
Per Torcigliano
Lasciata quindi a sinistra una costruzione diroccata (km 10.22, cartello
arancio con indicazioni per Torcigliano), facciamo attenzione dopo 100
metri a lasciare a sinistra un ramo secondario, superando poi un corso
d'acqua. Raggiunto al km 10.53 un grande lavatoio, a una successiva
biforcazione scegliamo il ramo di destra, che sale in modo alquanto
disagevole in vista della Torre di Torcigliano, arrivando infine sul
tornante di una strada asfaltata di cui seguiamo il ramo di destra in
netta salita. Fiancheggiata sulla destra la Pieve di Torcigliano (km
11.05), all'interno dell'Oasi Faunistica di Monte Prana, seguiamo
ancora le frecce rosse per la via del Lucente, che ci fanno mantenere
dritto l'asfalto. Scendiamo alcuni gradini proseguendo poi in discesa
su fondo cementato, fra le case di Torcigliano, e lasciando a destra una
bella fontana. Terminati i gradini, facciamo attenzione, a una
biforcazione, a lasciarne a sinistra un'altra serie continuando in
falsopiano e, giunti all'altezza dell'ultima casa del paese (km
11.43), invece di seguire in discesa la principale cementata per Nocchi,
imbocchiamo a destra un viottolo delimitato all'inizio da una
ringhiera metallica zincata.
Per Camaiore
Tenuta la sinistra a una prima biforcazione (segnavia triangolare per
Camaiore), saliamo ripidamente fino a un capitello alla Madonna (km
11.61), e quindi scendiamo fiancheggiando a sinistra un uliveto
delimitato da una rete; rete che dobbiamo seguire tenendo la sinistra a
una biforcazione e continuando in discesa su fondo ancora abbastanza
tecnico (segnavia rosso in terra). Lasciata quindi a sinistra una casa
isolata (km 11.79), il sentiero si trasforma in sterrata, che sale
all?inizio molto ripida e poi scende per immettersi subito su di una
strada asfaltata. La seguiamo a destra, salendo per 10 metri, e poi la
abbandoniamo per imboccare a sinistra un sentiero con indicazioni per
Buchignano, che scende abbastanza ripidamente (segnavia arancio). Dopo
un tratto in contropendenza, raggiungiamo una fonte chiusa da rubinetto
(km 12.35) e poi, tenendo a una biforcazione il ramo di sinistra,
riprendiamo a scendere ripidamente.
Il paese di Nocchi
Qualche salto tecnico è allietato dal paesaggio verso il paese di
Nocchi, nel momento in cui usciamo dal bosco e proseguiamo su questo
stretto sentiero che corre in costa. Attraversato un uliveto, arriviamo
nei pressi di una casa colonica isolata (km 12.92), una delle prime di
Buchignano, dove, sempre seguendo i segnavia rossi, imbocchiamo una
sterrata che dapprima scende abbastanza ripida e poi risale fino a una
seconda casa, dove il fondo diviene cementato e riprende a scendere
ripidamente. Sbucati quindi su di una cementata più importante (km
13.31), la seguiamo a destra in salita, entrando a Buchignano (segnavia
rossi). In centro al paese teniamo il ramo di sinistra, che scende fra
le case fino a un capitello e poi risale ripidamente. Poco dopo spiana e
si trasforma in sentiero che corre stretto in costa fra uliveti, in
vista della Torre di Peralla. Facendo molta attenzione ai salti
rocciosi, raggiungiamo così una strada sterrata (km 13.81) che seguiamo
a destra, salendo fino a una biforcazione nei pressi di un?immagine
alla Madonna, dove scegliamo il ramo di sinistra che scende ripido.
Superate delle vecchie cisterne, riprendiamo a salire fino a un'altra
biforcazione (km 13.92), dove imbocchiamo a sinistra una sterrata che si
trasforma subito in sentiero (segnavia rosso). Raggiunta un'ennesima
biforcazione (km 14.12), dobbiamo abbandonare i segnavia rossi per
girare a sinistra, dirigendoci verso le prime case di Peralla, col fondo
che diviene poco dopo cementato.
Per il Castello di Peralla
Lasciata quindi a sinistra una deviazione e a destra un'immagine
sacra, saliamo ancora ripidamente fra le case e sbuchiamo a "T" su
di una larga cementata (km 14.28), che seguiamo a sinistra, arrivando
quasi subito in uno spiazzo sterrato dove, seguendo le indicazioni per
il Castello di Peralla, imbocchiamo uno stradello dal fondo in ghiaia.
Giunti al km 14.54 alla base della Torre, di proprietà di una scultrice
inglese, proseguiamo su sentiero in costa, sbucando poi su di una
sterrata che imbocchiamo a sinistra in netta discesa, per arrivare
subito su di una strada asfaltata che seguiamo a destra in leggera
salita (km 14.79). Prima che questa compia un tornante destrorso, la
abbandoniamo per prendere a sinistra una cementata (segnavia arancio
"via del Lucente"), e subito dopo dobbiamo prestare ancora
attenzione a lasciare anche questa strada per puntare in netta salita,
con un sentiero, verso un'immagine sacra (segnavia arancio).
Fiancheggiata l'immagine a destra (km 15.12), continuiamo poi in costa
in saliscendi, superando ancora qualche salto roccioso, fino a
raggiungere Salapreti, di cui attraversiamo poco dopo il centro,
fiancheggiando a destra, al km 15.93, un?altra immagine sacra. Il
sentiero che percorriamo si trasforma, alla fine del paese, in cementata
che scende ripida, compiendo un paio di tornanti, e sbuca quindi su di
una strada asfaltata che imbocchiamo a destra (km 16.06), riprendendo a
salire (indicazioni per Metato su di un masso). Giunti nei pressi della
prima casa di sasso sulla sinistra (km 16.54), abbandoniamo la
principale per imboccare una cementata, che si stacca a sinistra in
discesa, aggirando la casa. Tenendo sempre questa cementata,
fiancheggiamo una vecchia chiesetta e, dopo un tornante sinistrorso,
arriviamo in un piazzale asfaltato (km 16.91) dove, lasciata a sinistra
un'ennesima immagine sacra, seguiamo la via delle Silerchie, che
scende fino alle porte di Camaiore, sbucando infine su di un'asfalta
più importante (km 18.77) che seguiamo a sinistra in piano.
La via per Lucca
La via per Lucca che stiamo seguendo raggiunge in breve un incrocio con
stop (km 19.64), dove ci immettiamo a sinistra su di una strada più
importante con indicazioni per Lucca e Montemagno. Questa sale, dapprima
dolcemente e quindi con maggior decisione, raggiungendo al km 24.37
Montemagno, e quindi scende, con un tratto in contropendenza, fino a
raggiungere, al km 25.87, una biforcazione in località La Rena, dove
l?abbandoniamo per seguire a destra le indicazioni per Viareggio e
Massarosa. La provinciale 34 che seguiamo tocca in salita Panicale (km
26.98) e Monte Pitoro (km 27.68), e poi scende fino a un bivio da dove,
tenendo a sinistra le indicazioni per Massarosa, rientriamo in breve nei
pressi dell?Abbazia di Pieve a Elici, da dove siamo partiti.
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Bike Tour Versilia
Forte dei Marmi
Seravezza
Pietrasanta
Difficolta: Divertente e FACILE
Un itinerario sul lungomare
della Versilia da coprire in bicicletta, piacevole anche in inverno. Da
Forte dei Marmi a Viareggio, passando da Marina di Pietrasanta. La gita
prevede una sosta alla casa natale di Giosu? Carducci e alla Villa di
Giacomo Puccini.

Caratteristiche. Su due ruote per 21 chilometri. Sforzo medio-alto.
Interesse turistico e paesaggistico. Durata: da 3 ore a 3 ore e mezzo.
La destinazione del nostro itinerario in bicicletta ? la costa della
Versilia. Il litorale toscano offrirà alla nostra vista luoghi ameni
che per secoli hanno ispirato scrittori e musicisti.
Da Forte dei Marmi a Viareggio
pedaleremo tra splendidi viali alberati costeggiando il lungomare.
Partiamo da Forte dei Marmi, nata attorno ad un Forte nel 1788,
facilmente raggiungibile con il treno o dall'autostrada. Portiamoci su
piazza Garibaldi
che ospita la statua 'La Vittoria' e un'antica fontana marmorea. Adesso
spostiamoci verso il mare e raggiungiamo il pontile, da qui inizia la
strada litoranea.
Pedaliamo lungo viale Morin e arriviamo in via Nizza. Questa ? una
delle vie pi? suggestive di Forte dei Marmi, zona residenziale immersa
nel verde.
Al termine della strada svoltiamo a sinistra in via della Barbiera,
parallela al mare, quindi, proseguiamo in via dell'Acqua e poi in via
Padre Ignazio da Carrara. Abbiamo percorso circa 2 chilometri.

Raggiungiamo
viale Apua, attraversiamolo tutto, poi giriamo a destra sulla via
Aurelia, proseguendo per un tratto fino al primo svincolo
stradale.
Giriamo a sinistra e superiamo il ponte della Madonnina, da qui si
entra nel centro abitato di Marina di Pietrasanta. Avremo percorso
circa 4 chilometri.
Raggiungiamo, quindi, la località di Valdicastello. La
passeggiata litoranea ha subito una deviazione di 5 chilometri, la
ragione ? che andremo a visitare la casa in cui nacque Giosuè
Carducci. Si possono trovare ancora cimeli e ricordi del poeta.
Torniamo indietro in via Aurelia e proseguiamo verso il mare sulla
via Astoria, il lungomare di Marina di Pietrasanta. Raggiungiamo
Tonfano a 2 chilometri di distanza. Lungo viale Apua si può
ammirare l'immenso parco naturale della Versiliana, dove la
macchia mediterranea resta ancora intatta.
La nostra gita su due ruote ci porter? fino a Viareggio, città
più importante del comprensorio versiliese, che dista da Tonfano
circa 8 chilometri, da coprire in circa 45 minuti. Percorrendo
tutto il viale litoraneo arriviamo a destinazione. |
Viareggio
è porto di antica tradizione marinaresca che vanta cantieri
navali prestigiosi e una darsena che ospita lussuosi yacht. Sarà
piacevole pedalare anche lungo i moli. Entriamo in città e
raggiungiamo il viale litoraneo, proseguiamo fino a piazza
D'Azeglio. Attraversiamo poi via Garibaldi fino al Municipio,
svoltiamo a destra e proseguiamo. Giunti in piazza del Vecchio
Mercato ammiriamo la Torre Matilde del XIX secolo, forte militare.
Risalendo poi via Garibaldi e viale Puccini arriviamo fino alle
rive del lago, su cui si affaccia villa Puccini, che conserva
ricordi del maestro: il suo piano, abiti e fotografie. Molto
interessante la visita guidata.
L'itinerario cicloturistico si conclude qui. Abbiamo percorso
circa 21 chilometri impiegando 3 ore/ 3 ore e mezza, ma anche un
po' di più se si considerano le visite alle ville. |


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Tour bike della Garfagnana
Caratterizzata da un territorio prevalentemente
montuoso e collinare, abbracciata tra le Alpi Apuane e l'Appennino
Tosco-Emiliano, la Garfagnana si sviluppa attorno al fiume Serchio.
E' proprio il contrasto tra la vallata che corre lungo il fiume e le
zone montuose intorno che crea una zona di ampio interesse ambientale,
con fitti boschi di castagni e di faggi alternati a coltivazioni di viti
e olivi. A risaltare le bellezze del luogo ci sono itinerari di trekking
da percorrere a piedi o a cavallo come pure percorsi per mountain-bike
in grado di rilassare dallo stress quotidiano. Senza dimenticare che il
mare della Versilia è a soli 40 chilometri..
Da non perdere è la visita ai tanti paesi che si susseguono nella
regione, in grado di offrire al visitatore ogni tipo di comfort e
servizio.
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Cicloturismo Versilia e Mountain Bike in Toscana
Se credi che la mountain bike o il trekking siano il modo migliore per conoscere la toscana e il suo territorio, troverai in Versilia camaiore e la campagna circostante un'ampia scelta di percorsi che ne fanno il luogo ideale per la tua vacanza in mountain bike o semplicemente per una passeggiata rilassante, lontano dal traffico automobilistico quotidiano.
La vastità del territorio della versilia e camaiore di ben 10.490 ettari, offre una grande varietà di strade (qua chiamate 'strade bianche' e che rappresentano la caratteristica di questo paesaggio tipico della toscana insieme ai filari di cipressi i vigneti chianti ed alle antiche fattorie sparse qua e là per la campagna) e sentieri adatti per tutti i gusti e per tutti i tipi di biclicletta.
Un soggiorno all'Hotel i Pini in Lido di Camaiore con parcheggio bici interno o in alternativa alla villa salvini con Piscina a Camaiore ; l'ideale per la vostra vacanza in mountain bike, in quanto i diversi percorsi e sentieri nelle vicinanze, vi permetteranno ogni giorno, di provare quelli che più si adattano alle vostre capacità e al livello di allenamento permettendovi di scegliere anche quelli più impegnativi.
L' Hotel Di Charme Residenza depoca Club I Pini mette a disposizione dei propri ospiti un noleggio con 8 mountain bike per esplorare i vicini sentieri di campagna, che per le vostre passeggiate a camaiore in versilia o nei paesi circostanti.
Coloro che vorranno noleggiare le nostre mountain bike per almeno 3 giorni riceveranno in omaggio la cartina dei sentieri del territorio di camaiore e dell'area versiliese in provincia di lucca , ci troviamo vicini a viareggio ricco di negozi e 8 km dal centro di camaiore in versilia a soli 9 km da Forte dei Marmi .
Se invece desiderate portarvi la vostra bicilcetta, potrete usufruire dello spazio riservato al rimessaggio delle mountain bike presso ilnostro parcheggio Interno dell' Hotel I Pini a Lido di Camaiore e di una assistenza per la manutenzione e per le piccole riparazioni che saremo lieti di offrirvi.
Durante il periodo delle vostre vacanze, saremo lieti di organizzare gratuitamente per singoli o gruppi, gite ed escursioni in mountain bike, per farvi scoprire i suggestivi scenari della campagna toscana.
last minute in toscana promozioni e offerte speciali con la mountain bike per la tua vacanza in toscana.
Affitto biciclette a richiesta o custodia garantita in spazio interno Chiuso biciclette tipoMarca Full dynamic, telaio in alluminio con forcella ammortizzata Rst. Gruppo Shimano Deore 27 velocità.
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TOSCANA IN BICICLETTA CON I NOSTRI APPASSIONATI ESPERTI E GUIDE DEL TERRITORIO
Siete mai stati dentro un quadro? ... Se lo volete fare, è sufficiente venire in Toscana.
E’ un luogo incantevole dove potrete assaporare un’atmosfera fatata ed una cucina famosa. Il tutto immerso in un paesaggio classico (viti, ulivi e cipressi) e nella musicalissima favella toscana. Sono tante le ragioni per programmare una visita in Toscana all’insegna dello sport e della natura. Basti pensare che all’interno della regione si trovano ben 5 Parchi Naturali:
- Parco delle Alpi Apuane che si estende tra Toscana e Liguria dalle aspre vette, regno del bianchissimo marmo statuario utilizzato dal grande Michelangelo.
Le Alpi Apuane sono un ottimo terreno per escursioni, alpinismo, mountain bike, canyoning ed altre attività di vario genere. I trekking che si sviluppano in questa zona sono numerosi e di varia difficoltà adatti ad un’ampia tipologia di cliente. Alcuni di questi percorsi partono dal livello del mare per arrivare fino alla vetta, altri percorrono anelli da rifugio a rifugio, altri ancora permettono vere e proprie attraversate toccando alcune delle vette più suggestive. Gli itinerari di arrampicata vanno dalla semplice e facile via di palestra, a vie molto dure ed in ambiente di montagna. La maggior parte di queste, sono attrezzate e percorribili sia da alpinisti esperti che da principianti che vogliono avvicinarsi al mondo dell’arrampicata in tutta sicurezza.-----------------------------------------------------------------------------------
- Parco Migliarino San Rossore che si estende per 21.000 ettari lungo la fascia costiera tra Viareggio e Livorno in un paesaggio che varia da spiagge a boschi di latifoglie, da pinete ad aree palustri, abitato da ungulati ed habitat naturale di specie di uccelli migratori.-----------------------------------------------------------------------------------
E voi non volete approfittare di questa occasione
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